La nuova Pandemia

Pubblicato il da Lorenz

In questi giorni l’attenzione del mondo è puntata sul cosiddetto batterio killer, ma dovrebbe esserlo maggiormente anche sull’informazione e sui tanti errori che ha commesso in questa vicenda.

Una pandemia è un’epidemia che interessa più aree nel mondo, coinvolgendo, almeno potenzialmente tutti i popoli e i Paesi. Nella nostra società sempre più globalizzata, in cui persone e merci viaggiano di continuo raggiungendo ogni angolo della Terra, il rischio di pandemie è più che mai concreto e attuale, ma c’è un altro rischio che non va sottovalutato, quello causato da uno scorretto utilizzo dei sempre più potenti e diffusi mezzi di informazione.

La Tv, i giornali e, ancora di più internet, permettono oggi di informarsi accedendo ad innumerevoli risorse su qualsiasi argomento, ma questa bulimia informativa non è scevra da rischi, anche gravi.

Le fonti, in particolare online, andrebbero sempre verificate e, troppo spesso i giornalisti di Tv e carta stampata, temendo la velocità della rete si trovano a diffondere informazioni in modo frettoloso, dando però alle stesse grande visibilità ed eco a livello mondiale. Basti pensare a casi come quello dell’influenza aviaria o di quella suina, delle quali, tra l’altro, si è smesso di parlare improvvisamente, come se si trattasse di una serie tv che viene sospesa in seguito ad un calo di interesse da parte del pubblico.

In questi giorni l’attenzione del mondo, e in particolare dell’Europa, è puntata su un’altra potenziale pandemia che, almeno per ora tale non è, essendo circoscritta alla Germania e a persone che hanno visitato questo Paese negli ultimi tempi.

Parliamo del cosiddetto Batterio Killer, nome molto accattivante televisivamente parlando, molto meglio di quello reale: Escherichia coli.

Questo caso è davvero emblematico, dimostra come un uso esageratamente imprudente della comunicazione possa non solo causare paure ingiustificate, ma anche danni reali ed estremamente gravi e concreti, come quelli all’agricoltura.

Chi ha seguito la vicenda non può non aver pensato a una vera e propria caccia alle streghe, si è puntato il dito da prima contro i cetrioli, poi l’insalata, i germogli di soia, quelli di legumi…

A ogni supposizione, perché solo questo in fine si sono rivelate, cresceva la tensione e l’incertezza e, naturalmente, i danni, in questo caso per l’agricoltura, non solo tedesca.

Sarebbe decisamente auspicabile che i mezzi di informazione avviassero una seria riflessione sulle loro grandi potenzialità e sui rischi connessi alla loro attività. Oggi più che mai infatti il rischio è che la vera pandemia sia un’informazione imprecisa ed allarmistica.

Escherichia coli

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